La Francia eternamente violenta si dimostra ancóra una volta per quello che realmente è ovverosia una pattumiera senza principii, un immondezzajo in cui tutti possono permettersi di fare quello che vogliono financo tentare un omicidio. Ebbene, l’infamia succede a Reims, una città peraltro legata profondamente alla Tradizione Cattolica, anche se ormai di Cattolico non è rimasto più nulla. Anzi, è rimasta solo ed esclusivamente la vergogna di un protestantesimo spinto sino le estreme conseguenze. Un gruppetto di quattro maghrebini – peraltro tutti minorenni – aggredisce un uomo di cinquantuno anni che sta rincasando. Lo aggrediscono a pochi metri dal cancello della sua abitazione. L’aggressione è talmente repentina e violenta che il cinquantunenne non ha nemmeno il tempo di difendersi. Una serie di pugni trasformano il viso dell’uomo in un lago di sangue, sanguina il naso e sanguinano le zone vicine agli occhi. I delinquenti spaccano inoltre gli occhiali da vista della vittima e le rubano una collanina che portava al collo. Dopo l’aggressione si dànno alla fuga ma uno di essi prima di fuggire lancia una pietra in direzione dell’uomo e lo colpisce all’occhio destro peggiorando la sua situazione fisica. Il cinquantunenne cade a terra tramortito ma sùbito dopo si rialza con non pochi problemi. I detti maghrebini delinquenti sono nati in Francia da genitori africani. Che belle queste seconde generazioni! Sono addirittura peggiori dei loro genitori!