Per le Organizzazioni Non Governative ogni occasione è buona per mettersi in mostra. Si esibiscono nella Striscia di Gaza, in Libia, in Siria, in Libano, in Ucraina, ad Haiti e Dio solo sa in quale altra parte del mondo. Il disastro che ha travolto Myanmar e la Thailandia fa proprio al caso delle solite ONG alcune delle quali si sono già precipitane sul luogo della catastrofe per portare degli ajuti. Ma quali ajuti? Farmaci scaduti, forniture mediche e prodotti medicali degni di una discarica, insomma la vergogna delle vergognose ONG è davvero senza limiti. Vi sono addirittura esponenti di una Organizzazione Non Governativa francese che tentano invano di fare entrare in Myanmar cibo che sarebbe meglio definite letame considerati il suo aspetto putrido e il suo odore nauseante. È il solito copione che si ripete, i panciafichisti fautori del mondialismo sfilano sui palcoscenici bene in vista salvo poi non fare assolutamente nulla di utile – quando non provocano danni – per le persone colpite da catastrofi così immani. Indossano le magliette delle associazioni più improbabili ponendo bene in vista i loro marchi e svolgono le loro cosiddette missioni calzando scarpe di qualche marca statunitense o vestitini di qualche insulsa sartoria francese. Vi sono pacifisti che portano pure i loro bellissimi occhialini – da sole beninteso – benché il sole sia nascosto tra le nubi. Mentre le nefandezze più spudorate dei giacobin-mondialisti vanno in onda dinanzi alle telecamere di regime la catastrofe fa il suo córso. Chi riceverà gli applausi del mondo? I panciafichisti osannati dal regime. Chi riceverà le più alte onorificenze che uno Stato possa assegnare? I panciafichisti pagati dal regime totalitario e fasullo che séguita a dilagare al di là di ogni confine. Le Organizzazioni Non Governative speculano sul dolore e sulla miseria.