La barbarie congolese non ha limiti e Brazzaville diviene la tomba infame di un sacerdote cattolico. L’infamia sta nel fatto che il religioso viene ammazzato con una stilettata da un criminale che vaga per la città. Ma l’infamia ancor più vergognosa sta nel fatto che l’assassino dopo avere uccido l’uomo gli taglia la lingua e la getta in terra vicino al cadavere. Questo non è un omicidio bensì una barbarie schifosa degna della peggior bestialità. Testudo Arietata nota che gli eccelsi soloni che predicano la fratellanza rimangono muti riguardo a questa questione, forse perché la vittima è un uomo cattolico? Ebbene, la compagine capitanata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi invece condanna fermamente questo genere di azioni sia che la vittima sia un cattolico come nella fattispecie sia che la vittima appartenga a un’altra religione. Perché la notizia non passa sulla stampa di regime? Perché v’è un silenziamento imposto dalla tirannia del regime attualmente in essere.