Un’offensiva congiunta condotta da Washington e Londra colpisce duramente due punti strategici degli Huthi. Cinque lanciarazzi dei paramilitari dello Yemen vengono disintegrati dagli anglofoni dell’ovest e il campo di guerra si trasforma in uno scempio infernale. Non è ancóra chiaro quanti feriti e quanti morti l’offensiva occidentale abbia prodotto ma il disastro è manifesto. In questi giorni del conflitto i ribelli yemeniti sembrano parecchio in difficoltà ciononostante le loro riserve belliche continuano a essere sufficienti e la loro organizzazione tattico-strategica pare ancóra in grado di fronteggiare in maniera militarmente dignitosa l’avanzata dell’asse euro-statunitense. Gli Huthi non cedono.