Il nuovo Pontefice è uno statunitense, il Cardinal Robert Francis Prevost che ha scelto per il suo Magistero il nome di Leone XIV. Il nome di Leone occupa un posto di primaria importanza nella tradizione del Papato. Due sono i Pontefici Leone che in particolare hanno segnato la storia della Chiesa Cattolica in modo decisivo. Il primo è Leone X Medici noto per avere scomunicato il peggiore eresiarca di sempre ossia Martin Lutero; il secondo è Leone XIII Pecci noto per le severe condanne lanciate contro il modernismo. Siccome oggigiorno nella Chiesa Cattolica vige un modernismo forsennato è bene che i lettori sappiano che il summenzionato Leone XIII condannò senza indugio il matrimonio civile, il divorzio e la poligamia mentre difese la famiglia cattolicamente e rettamente intesa; esaltò la Beata Vergina Maria che la povera Chiesa odierna tende ad annullare per allinearsi ai dettami protestanti; condannò ferocemente la massoneria e lo Stato laico ossia ateo; condannò il pensiero liberale e la secolarizzazione; condannò la separazione tra Chiesa e Stato. Leone XIII Sommo Pontefice dal 1878 al 1903 fu un fiero avversario di quel mondo che seguitava a protestantizzarsi e a scristianizzarsi; Leone XIII fu dunque un peso massimo della Dottrina Cattolica. L’attuale Pontefice – Leone XIV – che ha scelto un nome così impegnativo e carico di profondità spirituale riuscirà ad amministrare la Dottrina come il suo illustre parigrado ottocentesco? A parere di Testudo Arietata vi sono scarse possibilità in quanto la Chiesa è ormai inserita in un moto rivoluzionario iniziato con il Concilio Vaticano Secondo indetto da Roncalli. Le prime parole del nuovo Pontefice non dànno molte speranze né al Cattolicesimo né ai cattolici. Quasi sicuramente Leone XIV continuerà a percorrere la strada tracciata dal suo predecessore e si perderà in un ecumenismo folle che svuoterà sempre di più le chiese. Trump desiderava un Pontefice statunitense e lo ha avuto in tempi brevissimi. È opinione di Testudo Arietata che i servizii segreti di Washington hanno lavorato intensamente e sono riusciti ad ottenere ciò che volevano: l’apparato spionistico degli Stati Uniti a Città del Vaticano ha funzionato alla perfezione. Testudo Arietata augura comunque al nuovo Pontefice Leone XIV ogni bene.