Il comportamento animalesco di una signora di quarantaquattro anni tronca la vita di un bambino di dieci anni. Non di un bambino qualunque bensì del figlio del fratello. Il nipote si trova in casa della zia. È nella camera da letto e sta dormendo pacificamente. La donna ansiosa di commettere il delitto effettua controlli atti a verificare che il nipote abbia preso effettivamente sonno. Constatata questa situazione passa all’azione con una ferocia inimmaginabile. Impugna un machete e con un colpo secco colpisce il collo del bambino che passa dal sonno alla morte senza accorgersi di nulla.