Nella Striscia di Gaza le ostilità continuano e la città è sottoposta ancóra ad attacchi violentissimi. Bombe che esplodono, costruzioni che crollano, mitragliatrici che cantano inni funebri, persone che saltano in aria, missili che solcano il cielo, droni che pattugliano la zona sono eventi che descrivono una pace ancóra lontana. Nel disfacimento apocalittico che infiamma la Terra Santa il Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata merita oggettivamente un encomio. E in particolare lo merita una squadra del S.A.F. comandata dall’ex agente segreto argentino (omissis) impegnata nel salvataggio di persone, civili o paramilitari che siano. La squadra del S.A.F. summenzionata è riuscita infatti a portare in salvo ben settantadue persone palestinesi – uomini, donne e bambini – che altrimenti avrebbero perso la vita vista la condizione in cui erano venuti a trovarsi. A pochi metri di distanza da soldati avversarii armati non è possibile evitare la morte. Due artificieri inquadrati nella formazione guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi hanno creato il finimondo con esplosioni ripetute durante le quali i militari d’Israele hanno abbandonato per un certo lasso di tempo i loro propositi e la squadra del S.A.F. è riuscita a fare evacuare dalla zona le settantadue persone palestinesi citate poc’anzi.