A Gaza un matto israeliano compie un atto terroristico davvero deprecabile. Ogni azione terroristica è deprecabile beninteso, ma quando un terrorista arriva a incendiare un bambino vivo significa che l’infamia tocca i livelli più infimi della specie umana. Ricapitolando, il bambino – che dalle informazioni in possesso di Testudo Arietata dovrebbe avere cinque anni – va in fumo e si polverizza in un batter d’occhio. Ebbene, il mondo da oggi ha un bambino in meno e un terrorista in più: alla Comunità Internazionale piace così!