Una donna britannica ventisettenne di nome Tiffany durante la pandemia da Covid subì l’orrore dell’infibulazione. Fu il padre di origine congolese a imporle questa pratica orrenda. La madre benché gallese avallò quanto il marito scelse per la loro figlia. Occorre segnalare che il padre appartiene alla setta dei testimoni di Geova e la madre alla setta eretica anglicana. Insomma nessuno dei genitori segue la Verità e la loro povera figlia si trova a vivere anni veramente dolorosi. L’infibulazione le fu praticata a Liverpool ma la donna dopo anni vissuti nella vergogna si ribella ai genitori e decide di mettere fine alla costrizione fisica a cui è sottoposta. Sono due agenti-medico del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata di stanza a Liverpool – città in cui la ventisettenne vive – a liberare la vittima dalle catene dell’infibulazione. Anche Albione è campionessa di barbarie e la ventisettenne decide di trasferirsi a vivere in Grecia. A settembre lascerà definitivamente la Gran Bretagna. Testudo Arietata distrugge la vergogna dell’infibulazione anche in Europa.