A Marsiglia un uomo francese – legittimo proprietario del suo appartamento – tenta di cacciare dallo stesso due criminali – marito e moglie – che glielo hanno occupato. L’uomo francese vittima del crimine è costretto a usare la forza per riprendere quanto gli è stato tolto: schiaffi, pugni, volgarità sono le caratteristiche della rissa che ne è conseguita. Interviene la gendarmeria che anziché difendere colui che ha subìto il sopruso giustifica i delinquenti. Ora sappiamo che in Francia – come del resto in pressoché tutta Europa – il criminale è lodato e difeso mentre la vittima è schernita e abbandonata nelle mani della delinquenza. In fondo – per i dettami della democrazia giacobin-totalitaria – tutte le persone sono uguali, la vittima è uguale al delinquente e il danneggiato è uguale al criminale dunque il socialismo si è compiuto. L’ignominiosa eguaglianza tra individui – concetto del tutto astratto e mai esistito nella civiltà europea – colpisce in Francia così come in Italia, colpisce in Germania così come in Spagna e la brutta faccenda si riverbera per l’intero continente. Il giacobino è un parassita che ama sfruttare colui che lavora, odia profondamente l’impegno e tutti i giorni pecca d’invidia che forse non sa essere un vizio capitale. In ultima analisi il giacobino non è altro che una bestia feroce senza capacità e senza anima che in perfetto stile socialista desidera annullare l’uomo nella sua complessità, è affetto da materialismo acuto e infatti è un pezzo di… legno.