Nella chiesa parigina (omissis) – che non menzioniamo per decoro su richiesta di un alto Prelato – un sacerdote che nulla ha di cattolico celebra una pseudo-messa insieme a un cane. Sul presbiterio il cosiddetto prete porta con sé un volgare cane pidocchioso che tiene accanto a sé per tutta le durate della funzione religiosa. Come se non bastasse il sacerdote durante la pseudo-messa si rivolge al cane e parla – per così dire – con lo stesso. Non contento della blasfemia schifosa che sta concretizzando al momento opportuno fa bere il cane dal Calice e gli dà il Corpo di Cristo. Siamo dinanzi a un evento oggettivamente collocabile oltre ogni scandalo più vergognoso peraltro realizzato con la naturalezza più disinvolta. Siamo cioè dinanzi a un fatto deprecabile che va oltre ogni forma di panteismo più estremo, una bestemmia vera e propria. La vicenda è resa ancor più immonda dagli escrementi che la bestia lascia sull’Altare. Testudo Arietata lancia un allarme – come peraltro ha già fatto in più occasioni – riguardo alla deriva anticristica verso cui sta marciando la piccola Francia.