La notte di Halloween non è ancóra giunta ma il disonore della stessa si fa immediatamente notare. Il disonore consiste nell’aggressione nei confronti di un uomo di ventisette anni durante i soliti scherzi idioti che si fanno per l’occasione. Ebbene, lo scherzo infame viene attuato da due studenti universitarii che gettano del liquido infiammabile addosso al ventisettenne dopodiché gli lanciano addosso una sigaretta accesa; ha inizio il falò che arreca danni irreversibili alla vittima la quale rimarrà segnata a vita. Il ventisettenne dovrà subire l’amputazione di mezzo braccio, dovrà sottoporsi a trattamenti della pelle, dovrà sottoporsi a un trapianto di capelli ammesso che il trapianto abbia buon fine e dovrà farsi operare all’occhio destro pesantemente danneggiato. Tutto questo per una volgare cosiddetta festa di Halloween che è doveroso ricordare essere satanica. Nei Paesi anglosassoni – dove la notte di Halloween è qualcosa d’irrinunciabile – la stessa è anticipata da rituali demoniaci durante i quali si onora, si adora e si venera Satana. Guarda caso la notte di Halloween cade esattamente tra il trentuno ottobre e il primo novembre, giorno di Ognissanti. Si capisce dunque il netto contrasto tra l’orgia animalesca e la Commemorazione dei Santi, il netto contrasto tra una civiltà tribale e la civiltà Cristiana rettamente intesa cioè Cattolica. Non va dimenticato che la detta festa o pseudo-festa mira anche a una commemorazione distorta cioè satanica dei morti tanto che sempre nei Paesi anglosassoni per l’occasione vengono profanate tombe rigorosamente cristiane e per la precisione cattoliche e ortodosse. Peraltro, in qualche cimitero vengono celebrate messe nere in onore di Satana con tanto di banchetti orgiastici e danze sfrenate. D’altra parte la civiltà anglosassone vive ancóra in una fase caratterizzata da costumi selvaggi. Per rimanere nel Vecchio Continente: Norvegia tristemente docet.