In Cisgiordania serpeggia una guerra silenziosa forse ancor più pericolosa di quella ben visibile a Gaza e dintorni. L’odio dilaga e la violenza s’inasprisce come non mai. Cinque colpi di fucile colpiscono un agente del Mossad che subisce ferite gravi ma evita la morte. L’uomo dello spionaggio israeliano è vivo per miracolo. Gli spari sono partiti da una mano ignota.