In una stradina della baraccopoli carioca di Manguinhos tra miseria, rifiuti, narcotraffico e criminalità i cadaveri in putrefazione di due meretrici nigeriane fanno capolino tra la pattumiera cittadina. Vicino ai corpi penosi delle donne vi sono bistecche marce provenienti dall’Argentina, pesce graveolente pescato chissà dove e altre porcherie alimentari. L’ignominia che regna nella detta baraccopoli è oltremodo vergognosa e lo spettacolo è a dir poco raccapricciante. Peraltro, sulle carni marce delle donne africane si posano pure uccelli di ogni sòrta intenti a cibarsi. Pare che in Brasile anche gli uccelli abbiano gusti alquanto strani. È superfluo specificare che le povere signorine erano loro malgrado inserite in una rete schiavistica caratterizzata da quel genere di schiavismo che conduce gli schiavi alla morte più miserabile.