Alla stazione di Milano Centrale quattro giovani uomini frequentatori assidui di più centri sociali della città pestano un settantottenne che si sta incamminando verso casa. L’aggressione è ingiustificata ma come ormai succede spesso a Milano la violenza è sempre presente. In questo caso gli autori della nefandezza non sono stranieri bensì italiani aderenti a un’area politica ben precisa. L’attuale codice penale accompagnato da una magistratura politicizzata al massimo non garantisce la cosiddetta certezza della pena. L’Europa ha voluto il giacobinismo? Ebbene, se lo tanga ben stretto senza lamentarsi!