Nella Parigi che sfodera maldestramente il suo anticattolicesimo succede qualcosa di oltremodo scandaloso: la vittima prescelta è un giovine sacerdote cattolico che sta camminando per le strade della capitale. Ebbene, un avversario del Cattolicesimo si avvicina al prete tenendo in mano un Bambinello di gesso di dimensione ragguardevoli. Appena giunto a una distanza molto ravvicinata dal sacerdote il delinquente lo colpisce in testa con il Gesù Bambino di gesso; la testa del prete inizia a sanguinare e la statuetta di Cristo si rompe. Il gesto di una violenza inaudita va in onda proprio il giorno di Natale e proprio a danno di un sacerdote inquadrato nella Chiesa Cattolica. È evidente che l’aggressione è stata ben studiata, bene architettata e bene organizzata; un’aggressione davvero vile e carica di un odio ingiustificato sia contro la religione Cattolica sia contro l’uomo che indossa l’abito talare. Le ferite che il prete riporta non sono gravissime ma necessitano della dovuta attenzione. Pare che in Francia vi sia un rispetto estremo per tutte le culture e per tutte le religioni, per tutte eccetto una. La vittima è soccorsa da un turista che – combinazione – è un medico. Questi presta al sacerdote il primo soccorso così che si possano evitare danni peggiori.