Teheran invia un APR nei cieli del Mar Rosso con la finalità d’ispezionarne le coste orientali ossia quelle che bagnano l’Arabia Saudita. I radar anglo-statunitensi lo sorvegliano. In un primo momento i britannici vogliono abbatterlo ma gli statunitensi si oppongono in quanto pensano che sia sufficiente monitorarlo e così procedono. Il drone iraniano non incontra ostacoli di nessuna sòrta e scatta una serie di fotogrammi. Anche Israele riceve l’ordine degli statunitensi di non concretizzare attacchi contro il detto drone. Tel Aviv accetta la strategia dettata da Washington.