Nella periferia ovest di Aleppo un avamposto di Washington subisce un attacco, due bombe esplodono. Il Pentagono non è ancóra riuscito a individuare l’attentatore ma rimane il fatto che una sconfitta bruciante si è abbattuta sugli Stati Uniti. La Siria è tuttora un Paese fortemente instabile dopo i danni che la stessa coalizione guidata da Washington le ha inflitto qualche anno or sono. Lo Stato mediorientale sprofondato ormai da tempo nella miseria potrebbe divenire un nuovo fronte di guerra, di una guerra nel contempo subdola e raffinata. L’Occidente potrebbe sfruttare la Siria come base di lancio per tentare di colpire duramente Teheran.