In una barberia parigina succede un putiferio inenarrabile. Un cliente entra nel negozio e un barbiere che lavora nello stesso lo fa accomodare sull’apposita poltrona dopodiché lo prepara prima d’iniziare la prestazione. A questo punto il barbiere affida il cliente a una collega che indossa abiti un tantino succinti. Il barbiere donna comincia a fare la barba al cliente ma durante il suo lavoro continua ad appoggiare il petto sul viso di questo, gli sfrega i seni sulle guance e gli mette i capezzoli molto vicini alla bocca. Non si capisce se sbadatamente o di proposito la signora con il rasojo infila un capezzolo in bocca al cliente. Quest’ultimo s’inalbera e inizia a inveire contro la donna lamentandosi del suo comportamento oggettivamente vergognoso. La donna comincia ad accampare scuse veramente ridicole che fanno infuriare ulteriormente il cliente che imbufalito come non mai strappa il rasojo dalle mani della signora barbiere glielo appoggia in testa e fa partire una rasojata dalla fronte sino alla nuca così che la donna si trova una bella riga in mezzo alla capocchia. Un orrendo spettacolo appare dinanzi agli occhi delle persone presenti in negozio, queste vedono la signora calva nella parte centrale della testa con i capelli che le cadono a destra e a sinistra. La donna continuava a provocare il cliente lanciandogli stimoli sessuali e infine ha avuto la peggio; il cliente si è fatto giustizia da solo. Chi avrebbe creduto al cliente se avesse raccontato una storia orrenda come questa? Chiunque avrebbe creduto alla signora e non certamente al povero cliente vittima di violenza.