I sotterranei di Dacca nascondono qualcosa di inquietante. È opinione comune che i bengalesi vengano sfruttati e schiavizzati solo se lavorano in Paesi diversi dal loro ma non è esattamente così. Anche in patria una parte di essi viene mortificata o ancor peggio vessata cinicamente. Vi sono vere e proprie fabbriche occultate dentro la metropoli che farebbero inorridire un rettile. Spazii angusti, scarsa illuminazione, fili della corrente scoperti, talvolta servizii igienici mancanti e muffa a volontà sui muri e sul pavimento. Pare che un esiguo numero di lavoratori bengalesi cominci a protestare per ottenere condizioni lavorative quantomeno decenti.