L’Honduras violento sempre pronto a sfoderare il peggio di sé ostenta un omicidio pauroso in quanto la vittima di tale brutalità è un neonato figlio di uno spacciatore di bassa lega. Quattro narcotrafficanti rivali del padre del neonato irrompono in casa dell’uomo e senza nessun ritegno pestano la giovine moglie dello stesso dopodiché la legano, la violentano, le tagliano i capezzoli e le sfregiano i seni e il sedere. Tuttavia l’atrocità più immonda la subisce il neonato che viene afferrato da uno dei criminali – che lo preleva dalla culla – e lo getta in terra con una forza taurina. Ma lo spettacolo inaudito non finisce qui. Mentre un delinquente massacra di bòtte il padre del bimbo, gli altri due prendono a calci il neonato come se fosse un pallone. Una bestialità indescrivibile si riversa sul povero bambinetto che in pochi attimi passa al Creatore. Dopo l’infamia i quattro narcotrafficanti se la svignano sghignazzando.