In Nigeria non esiste solo la mafia nigeriana, esistono anche i farmaci scaduti. I farmaci di scarto vengono spediti in molteplici regioni africane così che qualcuno li possa utilizzare. La Nigeria e soprattutto la regione del Biafra è una di queste zone. L’analfabetismo è tale che una larga maggioranza della popolazione non capirebbe nemmeno ciò che si presterebbe a ingerire, pasticca o sciroppo che sia. L’area è poverissima e i poveri sono un’ottima fonte di guadagno per i signorotti del farmaco. La filosofia di costoro si può sintetizzare con la seguente massima: “Piuttosto che distruggere un medicinale scaduto è meglio donarlo a un povero analfabeta”. L’azienda farmaceutica produttrice di quel farmaco introiterà comunque il valore commerciale dello stesso a scapito della salute di chi quel farmaco assumerà. Questo mercato perverso è talmente collaudato soprattutto nell’Africa Nera che a Enugu sono stati trovati nove scatoloni stracolmi di medicinali di ogni tipo, antidolorifici, antibiotici, anticoncezionali e semplici pastiglie. Alcuni farmaci sono scaduti addirittura nel duemilaquattordici, quasi dieci anni or sono.