La Parigi rivoluzionaria che odia profondamente Cristo dimostra un’altra volta il peggio di sé. Un sacerdote cattolico si vede recapitare un pacco che all’apparenza non presenta nessuna particolarità. Il mittente (secondo quanto riportato sul pacco stesso) è un’associazione ONLUS che si occupa di bambini orfani. Il sacerdote ritira l’imballaggio dalle mani del corriere, entra in canonica e lo apre. Un’oscenità immonda appare però dinanzi ai suoi occhi. L’imballaggio contiene un quadretto di trenta per quaranta centimetri circa raffigurante Cristo Re, il Cristo con la corona e lo scettro. Ma il viso del Redentore è imbrattato con lo sterco di vacca. Di più. Nel pacco blasfemo v’è pura un’immagine del Sommo Pontefice Pio XI il Papa che istituì la festività di Cristo Re. Evidentemente siamo dinanzi all’esaltazione del sacrilegio e a un assalto senza precedenti alla civiltà cristiana. Il prete non può fare altro che liberarsi di quel pacco contaminato e lo getta nella spazzatura.