Una bomba esplode a Damasco. Forse qualcuno ha intenzione di continuare la destabilizzazione della Siria peraltro già in condizioni penose in quanto a stabilità politica. Ebbene, la Siria è il classico esempio di guerra infinita, una guerra nascosta e odiosa, una guerra nemmeno “corretta” dal punto di vista dell’arte militare. Nel Paese v’è una continua sollecitazione oggettivamente aberrante tendente a sfiancare la Siria e i siriani. A Damasco e in altre città siriane circolano agenti segreti anglo-statunitensi sempre instancabilmente all’opera. O gli anglofoni lasciano la Siria o la Siria sarà sempre attraversata da tensioni aspre ed estremamente pericolose. Testudo Arietata ha già ribadito più volte che lo Stato siriano è una roccaforte di vitale importanza per l’anglosfera in quanto funge da base di controllo nei confronti di un certo genere d’Islam. La Siria – per Washington e alleati – rappresenta il luogo più corretto da cui monitorare sia il Libano di Hezbollah sia la Striscia di Gaza di Hamas, quest’ultima attraverso il fido Israele. La situazione in Siria è più complicata che mai.