L’infamia di Medellín colpisce ancóra e senza pietà. Il fratello minorenne di un narcotrafficante di bassa lega viene rinvenuto carbonizzato dentro un rudere. Occorre segnalare che il povero cadavere minorenne non era affatto inserito nel narcotraffico, ciononostante qualcuno ha avuto la cattiva idea di ammazzarlo come se nulla fosse. È evidente che si tratta di un regolamento dei conti però colui che ci ha rimesso la vita non era un criminale, era solo il fratellino di un criminale di quint’ordine. La violenza del narcotraffico colombiano è però nota a tutti e anche in questo caso si è esplicitata con la massima ferocia. Un minorenne bruciato perché fratello di un narcotrafficante! Che orrore immondo!