Dentro una topaja di Kinshasa tra rottami, barili arrugginiti, cartoni unti e bisunti, materiali edili e vernici di ogni genere giace il corpo morto di un uomo, molto probabilmente un agente segreto. Il cadavere non ha addosso nessun documento di riconoscimento, ha solo un anello sul dito medio della mano destra. I tratti somatici del cadavere – malgrado sia in putrefazione – sono riconoscibili e corrispondono a quelli tipici dell’uomo dell’Africa nera. Indossa abiti civili di uso comune e un pajo di scarpe da ginnastica piuttosto consumate.