Il fiume Tigri riconsegna ai servizi segreti israeliani un loro uomo. Il cadavere viene avvistato da una donna irachena lungo il córso d’acqua mesopotamico a circa sessanta chilometri a sud della città di Baghdad. Tra esplosioni di bombe e cadaveri stranieri la capitale dell’Iraq assume a tutti gli effetti un ruolo fondamentale nel grande conflitto armato mediorientale benché lontana dalla guerra manifesta. In fondo la Mesopotamia ha sempre affascinato anche lo studente più svogliato in quanto pregna di seduzione misteriosa. Basti ascoltare il suono poetico dei fiumi che la delimitano: Tigri ed Eufrate.