Un Capodanno perverso prende vita a Marsiglia dove non si festeggia l’arrivo del nuovo anno bensì si dà alle fiamme un anziano senzatetto peraltro invalido in quanto senza un braccio. Tra un botto potente e qualche fuoco d’artificio importato illegalmente dalla Cina, tra un bicchiere di champagne e il fascino di cibi esotici, tra una volgare trombetta e uno stupido cappellino quattro vecchi compagni di classe incendiano un corpo umano. Tra l’altro i quattro farabutti incendiano la loro vittima cantando canzoni e brindando ma – considerata la situazione in cui versa la Francia – nulla v’è di cui gioire, anzi… Il 2026 transalpino di apre nel peggiore dei modi ma una cosa è certa: nessuno rispetterà un minuto di silenzio per l’omicidio di un povero barbone.