Vicino alla moschea dell’Imām ʿAlī di Najaf brillano due bombe a basso potenziale esplosivo. È evidente che l’operazione è studiata appositamente non per uccidere qualcuno bensì per destabilizzare l’Iraq. Testudo Arietata ha già segnalato in passato eventi simili avvenuti nella Capitale. Testudo Arietata ribadisce inoltre che in quella regione le agenzie spionistiche anglo-statunitensi dominano senza incontrare imprevisti di nessuna sòrta. Benché Saddam Hussein sia stato assassinato poco meno di vent’anni or sono il duo Londra-Washington risiede ancóra in Iraq con tutta l’arroganza che lo contraddistingue. Nello Stato una volta capitanato da Saddam Hussein vi sono tuttora basi e avamposti amministrati o controllati dalla Difesa statunitense. Ora, la domanda è la seguente: chi ha interesse a destabilizzare quella parte di Medio Oriente? Con un Iraq completamente sopraffatto dalla forza di Washington Teheran sarebbe definitivamente isolata a ovest. Intanto la destabilizzazione dello Stato di Baghdad continua nell’indifferenza più assoluta delle Nazioni Unite.