L’incontro tra Stati Uniti e Russia tenutosi qualche giorno or sono in Alaska è stato uno spettacolo indecoroso bene architettato per fornire al pubblico cieco una falsa immagine della realtà. Washington e Mosca s’incontrano su territorio statunitense dunque la prima riceve il nemico in casa propria e la seconda accetta di presenziare in casa del nemico. È chiaro che questa modalità d’azione politico-diplomatica nasconde qualche cosa che per il momento non è di semplice decifrazione ma di sicuro questo modus operandi racchiude in sé parecchie anomalie. Chiunque abbia una visione anche elementare della materia politico-diplomatica non può non sapere che incontri di questo genere vengono sempre posti in essere in un territorio neutro così che ciascuna parte in causa possa godere delle massime garanzie a essa politicamente dovute e nessuna parte in causa possa godere di concessioni o immunità che lederebbero l’altra parte. L’incontro tenutosi in Alaska è pertanto una miserabile messinscena che ha attirato l’attenzione soltanto del pubblico più stolto e meno acculturato. Le operazioni vere e reali sono concretizzate di volta in volta dalle rispettive agenzie spionistiche che per loro natura istituzionale lavorano dietro le quinte.