Nel villaggio di Tummo – località libica del Fezzan al confine con il Niger – quattro uomini di Testudo Arietata durante una perlustrazione fanno una scoperta drammaticamente straordinaria. Notano una mano nera sbucare dal sabbia. Cominciano a scavare e trovano non uno bensì cinque cadaveri. Sono evidentemente migranti provenienti dall’Africa subsahariana, probabilmente direttamente dal Niger o da altri Paesi quali la Nigeria, il Mali e il Burkina Faso o addirittura dal Senegal o dalla Mauritania. I cadaveri non presentano fori provocati da arma da fuoco o ferite simili. Restano un mistero le cause della loro morte. Sicuramente erano entrati in Libia per raggiungere la costa mediterranea e per imbarcarsi successivamente per l’Italia ma il loro viaggio senza ritorno si è fermato definitivamente al confine Niger-Libia.