A Città del Messico sbarcano quattro tonnellate di cocaina di produzione boliviana. Parte della detta cocaina prenderà poi la strada per i Paesi Bassi, per la Germania e per la Francia. L’Unione europea volutamente priva di ogni politica efficace atta a ostacolare il grande crimine del narcotraffico si rende complice nelle nefandezze più ignobili. Nei Paesi Bassi gli stupefacenti sono pressoché tutti legali ma in Italia v’è sicuramente un contrasto maggiore, dalla Francia transita una quantità di droga veramente enorme ma in Polonia v’è una maggiore attenzione, in Romania v’è una confusione totale in fatto di sostanze stupefacenti così come in Spagna. Insomma nell’esimia Unione europea ognuno applica le proprie politiche nel contrasto o nel non contrasto degli stupefacenti ma le frontiere sono aperte tutto è vanificato. Nell’àmbito dell’Unione europea l’Italia applica sanzioni – almeno sulla carta – piuttosto severe riguardo al narcotraffico. Tuttavia la cocaina o altre sostanze stupefacenti continuano a dilagare nelle piazze delle città italiane. Circa il novanta percento delle succitate sostanze giungono in Italia passando attraverso i porti di Francia e dei Paesi Bassi.