Nella baraccopoli carioca di Manguinhos sbarcano undici quintali di cocaina di produzione peruviana. Contestualmente alla droga sbarcano anche centocinque mitragliatrici di costruzione statunitense perfettamente funzionanti. È lecito affermare senza timore di smentita che la detta baraccopoli è un campo da guerra in cui le ostilità strisciano silenti, nella baraccopoli descrivibile come un agglomerato ad altissimo tasso di criminalità spadroneggiano i signori del narcotraffico, delle armi e di chissà quale altra disciplina del crimine organizzato. Camminando per le vie della baraccopoli l’occhio disattento non si accorge di nulla poiché il marciume è tenuto bene nascosto ma coloro che operano – come gli agenti di Testudo Arietata – per contrastare il crimine in ogni sua forma vedono al di là di ogni barriera innalzata dal crimine stesso per autoproteggersi. Per intanto Testudo Arietata segnala anche questa anomalia che si verifica nella baraccopoli di Manguinhos la quale si continua a ribadire è tra le zone più pericolose di Rio de Janeiro. Qui v’è una concentrazione di criminalità che a pochi eguali al mondo.