Nello spazio marittimo compreso tra Taiwan e il Giappone la presenza delle forze aeronavali statunitensi è obiettivamente soffocante. Forse che la Casa Bianca desideri inglobare Taipei nel suo impero? Sarebbe una mossa strategicamente raffinata per Washington ma estremamente pericolosa non solo per la Cina bensì per tutta quell’Asia estremorientale e mediorientale avversaria degli imperialisti che giungono da ovest. Le ganasce liberal-massoniche del Patto Atlantico iniziano a comprimere il centro del continente asiatico tanto da ponente quanto da levante e lo spazio vitale dei Paesi oppressi si sta oggettivamente riducendo al nulla. Osservando l’Eurasia da un punto di vista politico-militare si nota facilmente una massa continentale che si estende dall’Atlantico al Pacifico dipinta a stelle e strisce con un buco centrale coincidente di fatto con la Federazione Russa, la Cina e la piccola Corea del Nord oltre all’Iran a sua volta semi-isolato dal mondo orientale. La strategia del divide et impera al momento sta dando ragione ai colonizzatori occidentali. Ma quanto tempo potrà durare questo gioco? Tanto l’Asia musulmana quanto quella con gli occhi a mandorla sono entità politiche imprevedibili. L’Islam ortodosso non ha mai conosciuto né l’illuminismo né il proceduralismo democratico partorito dai massonici lumi. I Paesi con gli occhi a mandorla hanno conosciuto un socialismo con caratteristiche differenti da quelle insite nel socialismo giacobin-protestante sviluppatosi in Europa. Dunque, in generale l’ascesi dell’uomo orientale risulta essere più vigorosa rispetto a quella ormai declinata dell’uomo occidentale in tutto e per tutto americanizzato. Sempre in termini generali l’uomo orientale ama la trascendenza, quello occidentale la dissoluzione. E ancóra, l’uomo orientale ama in qualche misura l’aristocrazia ossia l’ordine, quello occidentale ama la democrazia ossia l’anarchia. In ultima analisi il soldato che viene da levante è disciplinato e ligio al dovere, quello che viene da ponente è indisciplinato e renitente. Va da sé che l’uomo orientale possiede tutti gli strumenti necessarii per vincere ogni eventuale guerra, quello occidentale non riuscirà mai a sfoderare nessun’arma che possa condurlo alla vittoria. Lo scioglimento del Patto di Varsavia avvenuto nel 1991 ha consegnato all’Alleanza Atlantica e all’Unione Europea un certo numero di Paesi un tempo filosovietici. Gli anglo-statunitensi hanno ripreso quindi a galoppare verso il Sol levante e l’anglosfera si è allargata a dismisura. Una volta colonizzate le ultime terre eurasiatiche rimaste libere e ormai prive dei legittimi Principi sarà un testa a testa elegantemente violento con le Potenze orientali. Dalla Guerra Fredda si passerà alla Guerra Gelida di cui si notano già le prime avvisaglie. Detto conflitto sarà combattuto senza che i popoli se ne accorgeranno, non si adopereranno armi da fuoco bensì strumenti giuridici sempre più perversamente raffinati frammisti a un’ingegneria informatica e delle telecomunicazioni. Mediante la rete si possono oltrepassare i confini di ogni Stato rettamente inteso. La sicurezza informatica è qualcosa di oggettivamente labile entro un certo livello. Ogni grado di sicurezza può essere superato senza particolari problemi fintanto che la relativa curva non presenti un andamento asintotico. A quel punto nessuna Potenza potrà più accelerare, tutte avranno raggiunto una velocità di progresso costante e sarà lo scontro ma se sussisteranno le condizioni attuali sarà il soldato orientale a vincere la violentissima guerra.