A Marsiglia un gruppetto di quattro nuovi ugonotti lancia escrementi di vacca sull’automobile utilitaria di una suora cattolica. Al termine delle vergognose operazioni la detta utilitaria è ridotta piuttosto male: i finestrini sono completamente marroni, la targa è coperta di letame puzzolente e come se non bastasse i professionisti del crimine rubano le ruote posteriori dell’automobile e bucano quelle anteriori. In Francia le violenze gratuite continuano; certamente questa non è una violenza fisica ma è altrettanto grave. Sono le solite intimidazioni di personaggi fanatici, malati di un fanatismo religioso che nulla c’entra con la fede ma è facile constatare che la vittima è ancóra una volta una persona – una donna in questo caso – appartenente al cristianesimo cattolico. Occorre altresì constatare che la Francia è sprovvista di leggi che colpiscano questo genere di atti o – se di leggi in tal senso è provvista – chiude due occhi. Come nel suo caratteristico stile giacobino la magistratura transalpina vede quanto vuole vedere… è una vecchia storia: le violenze vengono sanzionate in base a chi le pone in essere e a chi le subisce. Ma il motto implicito della rivoluzione del 1789 non era: “La legge è uguale per tutti”? A noi invece sembra che tutti non siano eguali dinanzi alla legge! Testudo Arietata esplicita il suo massimo disdegno dinanzi a un tale sistema giuridico davvero scandaloso.