A Mogadiscio muore una ragazzina di dodici anni: era infibulata. Purtroppo le agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata che sono intervenute per liberare la dodicenne dall’infamia non sono riuscite a evitare il peggio in quanto l’infiammazione provocata dalla summenzionata pratica tribale era già dilagata oltre gli organi genitali della ragazzina. La barbarie continua in una Somalia oggettivamente tornata a uno stato ancestrale. Povero Duca degli Abruzzi, chissà che cosa direbbe se vedesse queste aberrazioni poste in essere in una terra che ha amato profondamente, in una terra che ha sviluppato, in una terra che ha arricchito, in una terra che ha avviato alla civiltà! Che cosa è rimasto dell’immensa Somalia italiana? Il nulla più assoluto. Jeri l’inarrivabile Africa Orientale Italiana, oggi il miserabilismo caduto nel fango; jeri la stima nei confronti della donna creatrice di vita, oggi la violenza contro la donna obbligata alla sterilità.