La cosiddetta civiltà induista dimostra il peggio di sé. La vicenda vergognosa avviene a Varanasi dove un ragazzino viene ammazzato perché per sbaglio calpesta e uccide un ratto. È proprio così, per avere sbadatamente ucciso un volgare ratto immondo un dodicenne subisce la pena di morte. Queste azioni oggettivamente tremende possono capitare soltanto in una civiltà – posto che sia corretto definirla tale – dai caratteri ancestrali e l’induismo possiede esattamente questa caratteristica. Il cadavere del dodicenne viene poi gettato nel Gange. Che tristezza!