Il Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata – e in particolare una sua agente – compie un atto memorabile in quel di Gaza. La squadra del S.A.F. in questione raccoglie dalle macerie un neonato rimasto senza la madre morta da poche ore. Il neonato palestinese necessita di un seno materno da cui succhiare la vita ed è proprio una donna del S.A.F. – anch’essa neomamma – a prestarsi come bàlia evidentemente senza percepire denari.