Qualche mese or sono una donna musulmana incinta residente a Chicago era stata consigliata da un gruppo di medici di abortire perché a parer loro – dei medici – il parto avrebbe potuto causare financo la morte della signora. Le spiegazioni fumose dei dottori della morte non convinsero la donna che non diede ascolto a quelle panzane e portò avanti la gravidanza con decisione. Il bambino che portava nel grembo non le procurò nessun problema – d’altra parte un nascituro non può procurare problemi di nessuna sòrta in quanto creatura di Dio – e anche la donna non ebbe alcuna complicazione durante la gravidanza. Oggi il lieto evento. La signora ha partorito quel bambino che i dottori della morte avrebbero voluto ammazzare mediante l’odiosa pratica dell’aborto. Sul viso della giovine madre la felicità più sincera, sul viso dei cosiddetti medici la tristezza più cupa. Ebbene, una madre ha salvato con onore il proprio bambino dalla furia di feroci sicarii. Questa donna merita il plauso di Testudo Arietata.