Aurélie una ventunenne francese compie un atto talmente infame che può essere partorito esclusivamente da una mente malata. Partorisce suo figlio e lo deposita – avvolto in un lenzuolo – nel water di un albergo. La giovincella assassina pensa bene di chiudere il coperchio del water così che nessuno possa vedere l’oggettiva oscenità messa dalla stessa in opera. Ma la sorpresa giunge inaspettata quando una signora incaricata delle pulizie dell’albergo comincia a pulire il water incriminato. La donna alza il coperchio del water e stupefatta vede il neonato senza vita. Turbata alla vista di uno spettacolo così immondo scappa con il cuore in gola. La vicenda nefanda ha luogo a Marsiglia ma viene chiesto a Testudo Arietata di non menzionare il nome dell’albergo per una questione di decoro dello stesso.