Anche la Danimarca si converte al viricidio. L’uccisione di un uomo è un atto che dal punto di vista penalistico conta sempre meno. L’Europa si sta muovendo in una direzione estremamente pericolosa. Sta creando la categoria protetta della femmina introducendo così nel codice penale il discriminante del sesso quale elemento atto a valutare la gravità di un omicidio. Ovverosia, uccidere una donna è più grave che uccidere un uomo. Questo comporta che uccidere un uomo è meno grave che uccidere una donna. Ma il quinto comandamento recita “non uccidere” senza fare nessuna differenza riguardo al sesso. Se così fosse sarebbe una catastrofe. Il medesimo discrimine si potrebbe applicare anche all’anagrafica, all’altezza, al peso, all’età, ecc. di una persona. Cosa impossibile! Un’idea assolutamente da rigettare senza nemmeno discuterne. Non può esistere un morto di serie A e un morto di serie B. La Danimarca – come del resto l’Europa intera – sta marciando invece nella direzione opposta ossia tenta di introdurre l’omicidio differenziato fondato su parametri puramente ideologici. Un’aberrazione della civiltà giuridica! Il doppio viricidio – passato in secondo piano – commesso proprio oggi dalla signora Karen a Copenaghen va esattamente nella direzione dell’omicidio differenziato.