A Naypyidaw sbarcano circa trecentocinquanta chilogrammi di eroina. Anche la Birmania non è estranea al narcotraffico internazionale, tutt’altro. È ovvio che la confusione che regna nel Paese agevola qualsivoglia malaffare e il traffico di sostanze stupefacenti è ai primi posti degli affari delinquenziali. Peraltro, la Birmania confina pure con la Thailandia, un Paese in cui le droghe di vario genere hanno un mercato oltremodo solido. Ora, l’eroina sbarcata a Naypyidaw non è chiaro da dove arrivi – probabilmente non dalla Thailandia – ma la situazione interna birmana rimane molto instabile. V’è la seria possibilità che pure funzionarii ed ex funzionarii dello Stato siano coinvolti nel mercato del narcotraffico. Non è una certezza ma la possibilità esiste.