Cinque ordigni esplosivi esplodono nella periferia nord di Bàssora. L’Iraq ancóra una volta è sotto attacco. Si registrano diciassette feriti e sei morti. Non si conosce la mano del dinamitardo ma anche nello Stato di Baghdad v’è una presenza vigorosa delle agenzie spionistiche occidentali in particolar modo di quelle britannica e statunitense. V’è la seria possibilità che l’attentato sia stato studiato e concretizzato dalle stesse che non sono nuove a questo genere di operazioni terroristiche.