A Gaza giungono ajuti alimentari che sono la vergogna dell’umanità. Le solite associazioni benefiche o presunte tali inviano scatoloni pieni di… rifiuti. V’è di tutto: pane con vermi, uova avariate, pasta in scatole aperte, riso con bruchi, scatolame scaduto da pochi mesi o da qualche anno. Insomma una vera e propria discarica marcia. A Gaza arrivano cinquecentotredici scatoloni ma ben quattrocentonovantaquattro contengono pattume. Solo diciannove contengono qualcosa di commestibile il che rende ancor più ignominiosa l’azione o per meglio dire la pseudo azione umanitaria dei santoni del buonismo. Il carico di ajuti porta la firma di associazioni che hanno sede in Europa.