Nella città di Gaza arrivano i cosiddetti ajuti umanitarii spediti dai soliti loschi figuri che inneggiano al pacifismo. Ebbene, detti ajuti sotto forma di beni alimentari sono già stoccati nei pressi della città ma con una particolarità. Dalle scatolette di tonno escono vermi putridi, dai cartoni di latte escono scarafaggi moribondi, dalle scatole di pasta emana un odore di muffa e via proseguendo. L’elenco della vergogna è oltremodo lungo. I pacifisti che sventolano le bandiere con i colori dell’arcobaleno inviano nella Striscia di Gaza vero e proprio pattume marcio però dinanzi alle telecamere della propaganda di regime osannano loro stessi qualificandosi in modo più o meno velato paladini della libertà.