La cosiddetta festa della donna si chiude drammaticamente. Ebbene, un uomo di cinquantadue anni viene strangolato dalla moglie. L’omicidio avviene peraltro dinanzi al figlio maggiore della coppia. Una vicenda davvero vergognosamente drammatica. Che bella festa della donna! Ch’eguaglianza meravigliosa! L’assassina è una signora femminista che aveva “sposato” con rito civile l’uomo – un attivista omosessuale – che proprio oggi, otto marzo, ha deciso di uccidere.