Con Francesco Crispi il Regno d’Italia creò la sua prima colonia ovverosia la Colonia Eritrea, con Giovanni Giolitti la Corona Sabauda istituì dapprima la Somalia Italiana e poi – con la guerra italo-turca – ottenne la Tripolitania, la Cirenaica e il Dodecaneso, infine con Benito Mussolini il vessillo con il motto FERT iniziò a sventolare prima sull’Impero d’Etiopia e poi sull’Africa Orientale Italiana. Insomma, tre Presidenti del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia appartenenti ad aree politiche differenti – Francesco Crispi (Sinistra Storica), Giovanni Giolitti (Sinistra Storica-Liberale), Benito Mussolini (Fascismo) – a loro modo fecero grande la Monarchia nel mondo. A quei tempi l’Italia portava la civiltà in Africa e altrove ma oggigiorno? Oggigiorno invece è l’Africa che porta in Italia le schifezze più fetide. La Monarchia Sabauda profumava come un fiore, la Repubblica Italiana puzza come un ammasso di letame marcio; la Monarchia Sabauda era la Patria, la Repubblica Italiana è la vergogna più assoluta; il siciliano Francesco Crispi, il piemontese Giovanni Giolitti e il romagnolo Benito Mussolini meritavano e meritano a pieno titolo l’appellativo di Statista, gli pseudo-presidenti del consiglio dei ministri della Repubblica Giacobin-Democratica Italiana – oggettivamente impresentabili – che non sanno neppure il nome della capitale d’Italia meritano solo il titolo di Cialtrone. Dalle stelle alle stalle… ma tra poco l’Italia finirà nelle cloache più invereconde quindi il detto motto dovrà essere riformulato nel seguente sicuramente più attuale: dalle stalle alle fogne. Questo principio vale per l’Italia e per tutti gli altri Stati d’Europa.