Una pattuglia composta da due droni britannici in ricognizione nei cieli del Mar d’Azov, della Crimea e dell’alto Mar Nero scatta circa settecento fotogrammi su varii obbiettivi russi. I cieli della detta regione pajono infiammarsi ferocemente e sono solcati soprattutto da APR occidentali principalmente ucraini e britannici. Anche gli Stati Uniti inviano qualche drone in cielo ma la Potenza a stelle e strisce preferisce operare da terra effettuando azioni spionistiche raffinate e puntuali sul territorio ucraino. In questa fase del conflitto russo-ucraino la Turchia pare essere meno attiva, ciononostante il Cremlino monitora l’intera regione, Turchia compresa. È bene altresì segnalare la presenza a Kiev di tre frammassoni del rito scozzese antico e accettato, massoni di nazionalità canadese. Il Canada – per completezza d’informazione – segnaliamo che è un Paese membro NATO.