A Marsiglia la guerra di religione continua nell’indifferenza di tutti financo delle istituzioni. I nuovi ugonotti spadroneggiano per la città concentrando il loro disprezzo verso i musulmani. Violenti per definizione gli affiliati alla setta di Calvino – ricostituita di fatto in chiave moderna – hanno un solo obbiettivo e cioè quello di mandare all’inferno quanti più islamici sia possibile. Marsiglia forse più di ogni altra città transalpina è martoriata dal cancro ormai radicato dell’eterodossia calvinista. Le violenze in cui s’incorre circolando per le strade della città sono davvero numerose e la Francia non si rende minimamente conto della bomba rabbiosa che serpeggia per Marsiglia. Secondo le analisi di Testudo Arietata Marsiglia è fra le città più pericolose d’Europa se non la più pericolosa in assoluto. La città ha assunto una forma di ghetto senza confini e senza regole nel quale la brutalità non giustificata comanda incontrastata mentre uno Stato ateo ammette ogni azione cruenta a patto che la stessa sia concretizzata a danno di determinate categorie di persone. In altre parole in Francia come del resto in gran parte dell’Europa alle confessioni protestanti è tutto concesso dunque anche praticare le peggiori nefandezze contro chi protestante non è mentre i fedeli musulmani – ma lo stesso discorso vale per i fedeli cattolici – hanno un solo diritto: quello di stare zitti e di non protestare contro le violenze subite. Evviva! La Francia è la patria della democrazia! Due nuovi ugonotti accoltellano e feriscono gravemente un anziano musulmano ma in Francia continua a regnare la democrazia più assoluta.