Kiev tenta un attacco nei confronti della Russia e lo fa dirigendo l’offensiva verso l’oblast’ di Brjansk con il lancio di una serie di razzi. Lo spazio aereo del Cremlino risulta impenetrabile e l’assalto dell’avversario viene istantaneamente vanificato. A dispetto di quanto si vocifera nelle anticamere del regime totalitario che ha inquinato l’Occidente il conflitto russo-ucraino non accenna a rallentare, tutt’altro! Occorre segnalare che lo spionaggio capitanato da Washington fa sentire tuttora il suo peso sull’intero territorio ucraino. Alla guerra propriamente detta ovverosia quella combattuta con armamenti di ogni sòrta è stata affiancata – in misura sempre crescente – una guerra degli agenti segreti che risulta essere ancor più pericolosa della guerra classicamente intesa. Come già più volte ribadito da Testudo Arietata v’è poi un altro piano su cui si gioca il conflitto e cioè il piano propagandistico. La propaganda così come raffinatamente studiata dagli psicologi in forza presso l’asse Washington-Bruxelles colpisce duramente i cervelli deboli degli utenti meno acculturati che non hanno nessuna capacità di analisi e – causa un intelletto estremamente arido – non riescono a leggere oltre le righe della menzogna vergate dalle testate giornalistiche che percepiscono finanziamenti dai padroni della comunicazione globale, in estrema sintesi pilotata dalle oligarchie anglosassoni.